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doinel
L'Inopportuno
 
 
 
 
           
       

Mi sto proponendo di leggere (ormai da troppo tempo)
LUCIO APULEIO, De Magia, a cura di Concetto Marchesi, Garzanti.

Ho realmente appena letto
NICCOLÓ AMMANITI, Ti prendo e ti porto via, Mondadori, Milano 1999.

Sto leggendo

STEN NADOLNY, Die Entdeckung der Langsamkeit, Piper, Monaco di Baviera 1983.

Ho appena visto
Lola rennt, Tom Tykwer, Germania 1998;

Fantozzi, Luciano Salce, Italia 1978.

Le canzoni del momento
Il rock di Capitan Uncino, Edoardo Bennato.


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Questo blog non è un essemmesse!

 
2 dicembre 2008

Mago mangiafrutta

Allora, reverendo, chi è di mazzo?




permalink | inviato da doinel il 2/12/2008 alle 11:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 aprile 2008

Dopo lunga e penosa malattia...

Nel corridoio di casa ho trovato un paio di scarpe nere di pelle di un ex inquilino, numero 43: ho finalmente potuto sostituire le vecchie e luride scarpe da lavoro con qualcosa di decente. Mi sento davvero un uomo fortunato...

Non so se é chiaro, ma questo post é soprattutto per rompere il ghiaccio dopo lunghi mesi di astinenza: ancora non sapete dove vivo, con chi, che faccio... Insomma, non sapete niente, miei piccoli lettori (cfr. Collodi), ma da voi cosa aspettarmi, d'altronde?

Ma da me, cos'aspettarmi, d'altronde?

A presto!


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permalink | inviato da doinel il 7/4/2008 alle 17:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

15 novembre 2007

Apologia del razzismo

Si dice che sia una persona di sinistra, o perlomeno questo é quello che dice la mia voce "Politik" su Studiverzeichnis (il clone di facebook per studenti, in Italia si chiama Studielenco), quindi in un'aurea di internazionalismo si dovrebbe escludere a priori che io possa credere nella superioritá di una razza rispetto a un'altra. senonché, sapete tutti come io abbia un popolo eletto (il popolo turco) e un popolo nemico (il sedicente popolo svizzero).
Be', sulla lavagna dei cattivi adesso c'é da aggiungere un nome, che é quello del popolo che mi ospita. Sí, lo avete capito, il popolo tedesco. non posso in realtá dire che sia un popolo cui non voglio bene, ma ultimamente sto subendo una deriva antitedesca da immigrato, e non filotedesca da studente. All'inizio era solo irrisione per gli studenti che stavano fermi al rosso pedonale con la strada libera per almeno tre km visibilissimi (mentre da noi la vecchia, pur di andare alla stazione Principe, attraversa la ciechissima salita della Provvidenza facendo inchiodare il 33 che arriva in discesa ai 70 all'ora), un po' di disturbo a causa del ragazzo che si lamenta di chi fuma all'aperto fuori dalla linea gialla della Raucherbereich in stazione (poi se c'é una donna incinta in una sala fumatori magari fanno un faló di tabacco), il fatto che quando voglio comprare una Hefeweizen in un Biergarten mi chiedano (offendendomi) se ho giá compiuto 16 anni (e io rispondo: "No -pausa lunga-. Ne ho 22), il fatto che i bambini in gita siano stronzi come in tutto il mondo, ma abbiano anche il caschetto biondo, gli occhi azzurri e una pettorina catarifrangente.
Ma oggi é caduta la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Mi presento a un corso di tedesco che credevo di non poter frequentare, in quanto non iscritto, manelle cui liste ho scoperto di essere stato inserito a mi insaputa.
La prof mi guarda con la faccia un po' stravolta (cit.) e mi chiede se non ho sbagliato classe (ho saltato le prime lezioni). Le dico di no, che é il mio corso, ma non lo sapevo e blablabla. Mi chiede quale sia il mio status, le rispondo "kein Status" (nessuno status), lei precisa Gasthörer (ascoltatore ospite, ma io mi definisco sempre Geisthörer, ascoltatore fantasma, o Geiststudent).
Lei fa finta (!) di controllare la lista (mentre alcuni ragazzi del corso, che conoscono, mi salutano, confermando che ho fatto il  corso precedente con loro), mi dice che comunque non potró ottenere crediti, io le dico che non me ne frega niente, ma devo imparare tedesco. Infine, ci pensa bene e dice: "Purtroppo il numero massimo di studenti ammissibili al corso é 20, e noi siamo precisamente 20. Mi rammarica non poterla ammettere". Balla, perché se mi fai sedere su una sedia vuota e siamo in 21 il corso funziona lo stesso e nessuno ti licenzia per il mancato rispetto delle norme di sicurezza, te lo dice un lavoratore in nero... Ma il punto é la frase con cui chiude questa donna: "In ogni caso, potrá riprovare ö'anno prossimo. Buona giornata!"
Al solito, dico "Kein Problem", ma penso "C'aveva ragione mio nonno quando parlava male di loro.
Stavo pensando di rivalutarli alla fine del post dicendo che la prof con cui ho fatto il corso precedente non avrebbe mai fatto una roba da stronzi come questa: il problema é che mi é venuto in mente che lei é di Linz, in Austria.
Per favore, andate in giro a confermare tutti gli stereotipi che vi vengono inmente sui tedeschi, tipo che mangiano la pasta con la marmellata, che sono tutti guerrafondai, che si chiamano tutti Otto, che sono alti, biondi e con gli occhi azzurri, che non buttano le cicche per terra, insomma, tutto quello che vi viene in mente.
E sappiate che non hanno idea di cosa sia il bidet (pare sia prerogativa dei bordelli).
Secondo me, in Turchia il bidet c'é.


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permalink | inviato da doinel il 15/11/2007 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

17 ottobre 2007

L'onore delle armi

L'Inter ha giá vinto il campionato? Prima che vi scanniate tra tifosi, ve lo dico io: sí.
Ha vinto il campionato pucini regionali (suppongo lombardo). E siamo solo alla quarta giornata...
Sará azzardato, ma credo che se untale campionato fosse aperto alle scommesse, la vittoria finale dell'Inter non verrebbe neanche pagata: i risultati delle prime quattro giornate sono stati Inter-Montichiari 23-0

Inter-Mantova 19-0

Inter-Cremonese 22-0

Inter-Pergocrema 40-0

Le partite duarno solo 60 minuti e si giocano a 7 con tempi da 15 minuti: i nerazzurri hanno tenuto una media di un gol ogni 1,5 minuti...
C'é chi dice che sia immorale, la societá ha ritenuto opportuno spiegare che é difficile porre limiti al gioco di bambini di 10 anni. Io dico che lo sport, se visto un po' alla De Coubertin, dovrebbe andare proprio cosí: è piú offensivo fare 40 gol all'avversario o cominciare a palleggiare palesando il fatto che se ne poptrebbero fare piú di quelli che si sono fatti? Bisogna trattare l'avversario con pietá o é piú rispettoso stare al gioco fino alla fine e mttercela tutta? Secondo me non bisogna spiegare ai bambini qual é il limite, ma spiegare agli sconfitti che anche se si é perso 40 a zero l'importante é mettercela tutta, fino all'ultimo secondo.
Poi, potrete dirmi quel che volete...




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8 ottobre 2007

Morire per delle idee, va be'...

Questa é veramente la notizia piú stupida che potessi leggere.
Pur di morire han saltato le barricate!!!


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permalink | inviato da doinel il 8/10/2007 alle 13:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

8 ottobre 2007

Vaffa

Io sono uno di quelli che considera Beppe Grillo un gran populista, peggio di Veltroni o di Berlusconi (questo benché mi faccia morire dal ridere). Ergo, dopo il baccano del Vaffa - Day ho cominciato a seguire con un po' di regolaritá gli sviluppi della "discesa in campo" del Masaniello genovese. Ed ecco che mi trovo a leggere questo post dal suo blog: inutile dire, anche perché lo saprete necessariamente meglio di uno che sta a 500 km dalla Patria (!), il polverone che si è alzato...
Io, personalmente, ho la mascella sulla scrivania e ho fatto pienamente mia l'opinione secondo cui la Lega Nord é una "costola della sinistra" (negate che Grillo lo sia).
Il bello é che leggendo i commenti, si trova una link a un post di un paio di anni fa dello stesso Grillo, nel quale veniva pubblicata una lettera di ben diverso tenore...

Ah, vi annuncio le mie intenzioni di voto per le politiche dell'anno prossimo, nella speranza di condizionarvi: al 53% voteró Silvio Berlusconi, al 40% Walter W. Veltroni, al 4% scriveró sulla scheda "Borriello in nazionale", al 2% voteró i Radicali, il resto e le isole non so. Comunque sará determinante l'ultima puntata stagionale di "Porta a Porta".



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24 settembre 2007

Italiener

J'en connais che dormono un giorno sì e uno no.
J'en connais che ma chi te lo fa fare di stare in Germania.
J'en connais che ti aspetti giungano da soli in birreria e arrivano con cinque studentesse al guinzaglio.
J'en connais che per provarci con una si impelagano in un tandem ceco-italiano.
J'en connais che vanno in Germania per imparare lo spagnolo.
J'en connais che alla domanda "Dimmi qualcosa in italiano che suona tanto bello" rispondono "Se tu me la dessi io ti segherei".

J'en connais che partecipano al corso di orientamento dopo un anno che sono a Konstanz.
J'en connais che mi dicono che qua l'inverno ha le temperature di Torino e il vento di Genova.
J'en connais che "Le sigarette nel pacchetto morbido sono più buone di quelle del pacchetto duro".
J'en connais che si stupiscono quando vengono a scoprire che sarai a breve uno studente abusivo.
J'en connais che devono svuotare il bidone dell'organico da un mese.
J'en connais che "Di tutte le ragazze che ho visto arrivare nessuna è tornata a casa con lo stesso fidanzato".
J'en connais che gli ho fatto esplodere una moca in casa e han trovato caffè al piano di sopra.
J'en connais che chiamano la loro coinquilina "Ringhio".
J'en connais che pensano che la pasta dell'Aldi sia buona come la Barilla.
J'en connais che sono nati in Baden-Wuerttenberg e sono più italiani di me.
J'en connais che "Io non capisco come fai a non essere geloso della tua ragazza se lei balla latinoamericano".
J'en connais che non riescono a resistere alla tentazione del Poporoppopopooopooo davanti a ogni francese.
J'en connais che ancora fanno confusione tra il lago e il Lago Shopping Center.
J'en connais di tutti i tipi, di ogni origine, di ogni classe, ma tutti inconfondibilmente ITALIANI.


"Ah, sei italiano? Anche tu? Ma siete proprio come la gramigna VOI ITALIANI, siete dappertutto..." (Doinel)

"Ma tu sei gay? No, perchè sei il primo italiano simpatico che conosco (leggi "Che non mi fissa le tette", ndr)". (Una collega a Doinel)



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5 settembre 2007

Sul cinismo dei giovani d'oggi

Per la seconda volta questo blog si tinge di nero.
Come forse alcuni di voi giá sapranno, è morto nientemeno che Gigi Sabani. Giá conduttore de I fatti vostri e dell'indimenticato - flop - "Sette per uno", il nostro (che poteva vantare perlomeno certe virtú istrioniche da imitatore - non mi é mai piaciuto, ma non mi sembra il caso di dirlo ora - ) si è spento alla non cosí veneranda etá di 55 anni. Era stato anche vittima di uno scandalo di corruzione che ne aveva in parte minato la carriera (salvo poi tornare con "La sai l'ultima?", forse la sua trasmissione piú nota), per il quale aveva trascorso un paio di settimane agli arresti domiciliari (scagionato, venne risarcito).

Ora, potrete dire che io ho il gusto del macabro o che mi piace scherzare sui morti, visto il precedente caso Sally Spectra. Avreste ragione senza dubbio, ma non in relazione ai due decessi in questione: se la morte di Darlene Conley mi aveva dato un profondo dispiacere (ben piú di quelle di milioni di bambini per le mille guerre del mondo - dovrebbe far riflettere il fatto che questo discorso valga un po' per tutti - ), quella di Gigi Sabani é stata talmente un fulmine a ciel sereno da risvegliare la mia coscienza di italiano all'estero: pensate, stasera al ristorante italiano dove lavoro probabilmente non parleremo d'altro... E anche questo dovrebbe far riflettere, visto che non ho mai speso una parola sul PD (per fare un esempio) con i colleghi della cucina.
Comunque credo di poter affermare con un certo grado di certezza di essere il primo blog di un italiano in Germania a riportare la notizia, il che mi riempie di cannibalistico orgoglio da giornalista (e anche questo forse dovrebbe far riflettere, perché se Sabani fosse stato mio zio probabilmente non parlerei cosí).
In ogni caso, è sconvolgente come la notizia, tanto grave e tanto futile al contempo, mi abbia emozionato (facendomi anche incazzare per qualche secondo col medico che lo ha rimandato tranquillo a casa dopo un malore che altro non era se non un presagio di infarto). Tuttavia, trovo anche sconvolgente il fatto che tra cinque minuti saró sull'autobus e Sabani altro non sará se non un'ombra nella mia memoria televisiva o una battuta con gli amici (magari giocando con le parole su "La sai l'ultima?"). Quanto siamo anestetizzati!


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30 agosto 2007

Leggende metropolitane

Mi ha raccontato un Costanzese (oddio come suona male!) la storia di un giovane di Città che sembra sia partito alla volta di KN ai primi di Aprile per l'Erasmus e non abbia più dato altro che sparuti e incerti segni di vita. Pare che alcuni a Città (che, adesso che ci penso, ricorda nel nome la Città Laggiù del Fantabosco) giurino di averlo visto a fine Luglio, scarnito, ma certo di un futuro improbabile. Gli amici, a questi giovani, sembra offrano il conforto di cordiali mischiati a calmanti, sicché possano arrestare il loro delirio. Tornando al giovane, pare che si aggiri effettivamente per KN, che passi numerose notti in bianco e che stia per iniziare una nuova carriera universitaria. Chi dice francesistica, chi dice scienze politiche, chi preferisce non pronunciarsi su una storia che puzza di flatus vocis (o di vox populi, se preferite).
Altre voci lo vedono al centro di oscure manovre per la gestione dell’immigrazione clandestina di cittadini comunitari (a tal fine truccherebbe i documenti per rendere le carte di identità non valide per l’espatrio): userebbe i soldi per procurarsi sostanze stupefacenti.
Altre ancora dicono che stia per andare a vivere in un fatiscente studentato stile Berlino Est col cesso al piano e la cucina divisa in dodici persone. Queste stesse dicerie riportano anche che l’occupazione del giovane sia nel settore gastronomico (probabilmente una copertura, pare che non sia avvezzo al lavoro).
Il Costanzese mi ha detto che la vicenda di questo giovane, ancorché poco credibile (“Chi l'ha visto?” non arriva a confermare tali illazioni, ma solo la sparizione), gira su siti Internet da mesi e mesi, forse anni, ed è così giunta pure a lui. Così si è rivolto a me per chiedermi se ne sapevo qualcosa, visto che anche io sono di Città. Ho fatto mente locale, e poi, pettinandomi elegantemente nella vetrina di una panetteria, gli ho detto: - Ma tu credi alle leggende metropolitane che girano su Internet? Se la storia fosse vera, io conoscerei senza dubbio il giovane in questione: anzi, ti dirò di più, certamente non esiste perché so con certezza di essere l’unico Erasmus di Città a KN per questo semestre. Sicché…-
La mia certezza palesava però una spocchia che nel privato non riesco a rinsaldare: comincio ad avere il dubbio di non essere l’unico di Città a KN, dato che la storia mi intriga: come è possibile che un ragazzo riesca a sparire in questa maniera? Neanche i morti per mafia…
Voi conoscete qualcuno che possa corrispondere al tipo in questione? Se no comincio a spaventarmi e a credere che mi apparirà di notte, trascinando catene e ululando…




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12 luglio 2007

Ich, Antoine D., ein kind von Bahnof Zoo

Tanto per dare un segno di vita (?). Sono nella biblioteca mastodontica dell'Uni-Kn, ho un sonno che non ce la faccio piú (ho dormito tre ore in due giorni, causa insonnia contro cui neanche la valeriana puó nulla), mi aspettano quattro ore di lezione, un dialogo con un prof chedevo impietosire e poi quattro ore di lavoro da lavapiatti (19-23). Non ho tempo di andare a casa a dormire, non ho fatto nessuna delle cose importanti che dovevo fare (eccetto comprar la scheda per la lavatrice, non ho piú mutande), devo andare in un'aula buia con una lezione soporifera in inglese (Political system of European Union), poi ad ascoltare una relazione su una lettura incrociata di due romanzi in francese.
Mi sa che vado a farmi un (altro) orribile "espresso".




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